Roma, 25 gennaio – La FLC CGIL Roma e Lazio ritiene che lo sgombero del centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto costituisce l’ennesima azione del ministro Salvini tendente a sabotare e vanificare tutte quelle iniziative che cercano di costruire e garantire forme corrette di dialogo e integrazione fra cittadini diversi.
Questa deportazione forzata ha causato forti disagi, soprattutto per i tanti ragazzi che da
un giorno all’altro sono stati deportati dalle scuole, dalla loro quotidianità: ciò è una
violazione dei loro diritti di cittadini, del loro diritto all’istruzione e alla continuità didattica.
Da sempre, la FLC CGIL Roma e Lazio ritiene questi diritti fondamentali nel processo di
integrazione sociale e combatte affinché non vengano violati: il ritrovarsi, improvvisamente
e inspiegabilmente, in un territorio diverso, in una scuola diversa e con nuovi compagni di
classe, rappresenta per questi ragazzi un’ulteriore e inutile difficoltà nell’ integrazione nella
società, causata da questo ignobile provvedimento.
Per questi motivi la FLC CGIL di Roma e del Lazio continuerà nella sua battaglia per
sconfiggere la cultura della paura e dei muri, che tanti disastri ha causato nella storia
dell’umanità. Per questi motivi garantirà sempre il pieno sostegno all’azione delle tante
scuole che quotidianamente costruiscono esempi di una cultura di rispetto e di
valorizzazione dell’altro.
Per questi motivi ci impegniamo a rendere concreto l’ordine del giorno approvato in
proposito nel corso del XVIII Congresso della CGIL, per la difesa dell’integrazione e della
convivenza civile.