Accesso all’insegnamento. Firma la petizione per ottenere certezze e tutele per il concorso FIT

FIRMA! Percorso FIT - Il Ministro Bussetti deve avere come priorità il futuro degli aspiranti insegnanti. Non si deve tornare ai PAS, si deve migliorare il percorso FIT!

Percorso FIT – Il Ministro Bussetti deve avere come priorità il futuro degli aspiranti insegnanti. Non si deve tornare ai PAS, si deve migliorare il percorso FIT!

Percorso FIT – All’università “Sapienza”, lo scorso giovedì 3 maggio 2018 si è tenuta la III assemblea nazionale sulle nuove modalità di accesso all’insegnamento. Centinaia di aspiranti insegnanti provenienti da tutta Italia si sono confrontati circa il nuovo percorso FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio) per accedere all’insegnamento.

Ad oggi è partita la corsa ad ostacoli per l’acquisizione dei 24 CFU negli Atenei ma sono numerosissime le questioni in sospeso su cui abbiamo discusso e abbiamo interrogato i rappresentanti delle forze politiche, invitate a partecipare all’assemblea: non esiste alcuna certezza circa i tempi del concorso e circa le tutele ed il funzionamento di questo nuovo percorso per diventare insegnanti. Incertezza alimentata anche dalle diverse vedute ascrivibili alle due forze di Governo, Lega e M5S.

Per questo abbiamo deciso di avviare la petizione “Certezze e tutele per il concorso FIT!”indirizzata al Ministro Bussetti, affinché il percorso FIT sia una delle priorità del Governo Conte.

Nei mesi scorsi ci siamo mobilitati affinché venisse garantito a tutte e tutti gli iscritti agli atenei la gratuità per l’accesso ai 24 CFU e che per i laureati venisse stabilito un tetto massimo di costo. Crediamo che il futuro di migliaia di aspiranti docenti non possa rimanere ancora incerto, siamo pronti a mobilitarci ancora per ottenere l’accesso ai servizi del diritto allo studio per chi acquisisce i 24 CFU, certezze sulla data e sulla modalità delle prove, un contratto FIT che renda il percorso compatibile con supplenze e lavoro e dia a tutti i corsisti una retribuzione dignitosa – 400 euro al mese sono pochissimi! – e la partecipazione delle organizzazione sindacali di studenti e lavoratori e dei corsisti FIT nel monitoraggio dei corsi!

Per superare definitivamente il precariato, combattere le classi pollaio e garantire al Paese una scuola capace di combattere dispersione scolastica e disuguaglianze è inoltre necessario disporre di un congruo numero di posti a concorso.

Di seguito, il testo della petizione che è possibile firmare a questo link.