Il prossimo 2 settembre 2020 è stato lanciato un appello alla mobilitazione della scuola da parte di diverse associazioni e coordinamenti di lavoratori precari. L’FLC CGIL Roma e Lazio condivide l’esigenza di rappresentare in piazza le necessità della scuola che ad oggi non trovano risposta nei provvedimenti di questo Governo, a partire dallo stanziamento di risorse adeguate a garantire una ripresa delle attività in sicurezza e dall’avvio di un piano di assunzioni con una procedura semplificata e veloce per l’accesso all’abilitazione e al ruolo dei tanti precari che da anni fanno funzionare le scuole.

Le 84.000 assunzioni annunciate sono uno spot fallace, è facile prevedere che più del 60% di quei posti rimarranno scoperti, come già avvenuto negli ultimi due anni, e questo perché la politica si ostina a ignorare l’abuso del precariato perpetrato nella scuola e rifiuta di garantire un sistema lineare per l’accesso all’abilitazione e all’assunzione dei precari storici.

Tale ritardo nella copertura dei posti segna tutta la responsabilità del Governo, in primis della Ministra Lucia Azzolina nell’aver bandito le procedure concorsuali con mesi di ritardo e sovraccaricando le scuole in questi giorni a ridosso della ripresa dell’elaborazione delle GPS di istituto.

Stabilizzare il precariato nella scuola è la risposta più immediata anche per far fronte ai colpevoli ritardi del MI nell’affrontare la riaperture delle scuole in tale sicurezza, scaricando le proprie colpe sulla retorica vergognosa del capro espiatorio sindacale.

L’appello lanciato dalle associazioni e dai movimenti è particolarmente qualificante, in quanto punta a unire tutti i lavoratori precari, a prescindere dalle diverse condizioni che le loro vite lavorative attraversano. Un taglio che convince molto la FLC CGIL Roma Lazio che da sempre si batte per un fronte collettivo e non corporativo dei precari della scuola.

Per queste ragioni assieme alle lavoratrici e lavoratori, alle studentesse e agli studenti, alle famiglie l’FLC CGIL Roma Lazio sarà presente al presidio delle ore 10,30 in piazza Montecitorio che proseguirà in viale Trastevere alle 14:00 nei pressi del Ministero dell’Istruzione.

Invitiamo tutte le componenti della comunità educante e la cittadinanza a partecipare massivamente all’appuntamento del 2 settembre 2020 per dare corpo alla fondamentale battaglia per un’istruzione libera, gratuita e in piena sicurezza come sancito dalla nostra Carta Costituzionale.