Il 7 luglio, all’Inail, ha avuto luogo il primo incontro sul Contratto Integrativo di Ente 2021 (CIE). In apertura abbiamo sollecitato l’Amministrazione a definire la discussione sulla “Fioroni 2020” che ancora non ha trovato adeguata risposta nonostante le nostre numerose richieste di avere la ricostruzione causale della posizione assunta dall’Amministrazione e la corrispondenza intercorsa con il ministero vigilante che l’Amministrazione si era impegnata a darci. Infatti, la mancata erogazione ad oggi della Fioroni è una decisione da noi non condivisa e sbagliata anche rispetto alla centralità che ha avuto la ricerca dell’INAIL in questi anni di pandemia.

L’Amministrazione ha scelto di continuare a mantenere il costo delle stabilizzazioni sul conto terzi adducendo motivazioni che sul piano normativo attendono ancora conferma. Inoltre, abbiamo ricordato come le mancate assunzioni sul piano assunzionale approvato nel PAR 2019-2021 e quelle previste nel PAR 2022-2024 di fatto hanno prodotto carenze di personale proprio in quei settori di certificazione che alimentano il conto terzi sul quale si calcola la Fioroni, da questo i presunti mancati introiti. Anche per questo le responsabilità dell’Amministrazione sono pesanti.

In attesa della certificazione delle risorse di bilancio per il 2021 finalizzata alla Fioroni, che comunque si prevedono inferiori alla media degli anni precedenti, abbiamo ribadito la necessità di riconvocare un tavolo per trovare un accordo che non penalizzi ulteriormente i lavoratori del Settore Ricerca che, abbiamo ricordato, durante la pandemia hanno garantito responsabilmente, anche oltre il dovuto, la propria disponibilità e professionalità.

Per il 2021 le risorse del CIE sono incrementate dei risparmi operati dall’Amministrazione durante la pandemia per la mancata erogazione dei buoni pasto che vanno ad aumentare il fondo per la produttività. Per i livelli IV – VIII l’incremento del fondo è di oltre 600mila euro che saranno distribuiti in base alla produttività. Per i livelli I – III l’aumento medio sarà pari a 712 euro.

Sul fronte della valorizzazione professionale abbiamo ribadito la necessità di prevedere nuove progressioni economiche di livello ex art. 54 e le progressioni ex art. 53 anche in applicazione dell’art. 90 del contratto vigente, a partire dall’utilizzo delle economie derivanti dai pensionamenti. I fondi disponibili sarebbero pari a 160mila euro. In attesa della ridefinizione di possibili sviluppi di carriera che potrebbero essere previsti nel nuovo contratto, le progressioni rappresenterebbero un segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione verso il personale tecnico e amministrativo della ricerca che da troppi anni attende una valorizzazione professione ed economica.

Abbiamo ritenuto indispensabile aprire la discussione sull’applicazione della performance (art. 11 del CIE 2021) a ricercatori e tecnologi che ad oggi non risulta più in linea con quanto previsto dai contratti e dalle norme, tanto più alla luce di quello che è scritto nell’Atto di indirizzo inviato all’Aran dal governo per il rinnovo del CCNL 2019-2021. Nell’Atto si chiarisce una volta per tutte che la performance ai ricercatori e tecnologi non è una prescrizione obbligatoria, come hanno voluto intendere sino ad ora le amministrazioni e soprattutto i ministeri vigilanti in sede di asseverazione dei CIE. Infatti, nel documento a pag. 17 nella sezione del Trattamento Accessorio si afferma che: “l’Aran … valuterà la possibilità di ricondurre al sistema di gestione della performance i criteri per l’erogazione del trattamento accessorio del personale dei livelli I-III…”.

Dunque si dice che “l’Aran valuterà”.

Se fino ad oggi gli accordi sui CIE hanno garantito in qualche modo l’erogazione della IOS, ora questa posizione andrà rivista alla luce dei nuovi orientamenti che si formalizzeranno all’interno del nuovo contratto Ricerca e che già trovano una chiara legittimazione nell’Atto di indirizzo. Per questi motivi sottoscriveremo il CIE 2021 con una nota a verbale consentendo l’erogazione di un acconto della produttività e un conguaglio della IOS che dovrebbero avvenire a luglio.