Mobilità dirigenti scolastici: Il Tribunale di Foggia riconosce il diritto ad avere una sede vicina al luogo di residenza per assistenza il familiare disabile.

Dopo aver vinto il concorso per dirigenti scolastici, la ricorrente era stata assegnata dal Miur ad una Regione molto distante rispetto a quello in cui si trova il familiare disabile impedendole, di fatto, di continuare a prestare assistenza.

Con il ricorso patrocinato dai legali della FLC CGIL Francesco Americo e Barsanti sono state sollevate diverse contestazioni alla decisione dell’USR che ha negato la mobilità interregionale.

Il Giudice con ordinanza emessa il 24 agosto 2020 ha accolto la domanda presentata in via d’urgenza dalla ricorrente richiamando i principi affermati dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione ed affermando che “la disciplina di cui all’art. 33 della legge n. 104/1992, risultando posta a tutela di interessi costituzionalmente rilevanti e inerenti al diritto fondamentale delle persone disabili di ricevere adeguata assistenza dai propri familiari, deve ritenersi lex specialis, quindi prevalente, sia rispetto alle norme di rango sublegislativo che prevedono vincoli di permanenza del dirigente presso l’istituzione scolastica (DM 635/2015), sia rispetto alla norma di cui all’art. 35 comma 5 del d.lgs. n. 165/2001, che prevede un vincolo di inamovibilità pluriennale del dipendente”.

Anche nel 2019 il Tribunale di Foggia aveva emesso un provvedimento favorevole in favore del lavoratore a seguito del ricorso patrocinato dall’avv. Francesco Americo e anche in quell’occasione il Ministero è stato condannato ad assegnare la ricorrente presso la sede scolastica prossima al parente bisognoso di assistenza.