Abilitazione scientifica nazionale: importante sentenza del TAR Lazio su ricorso della FLC CGIL

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Confermata l’importanza del controllo giurisdizionale sui procedimenti di abilitazione scientifica nazionale e ribadito che le Commissioni non possono comprimere in modo arbitrario le aspettative di carriera del personale universitario, ma devono rispettare rigorosi standard di trasparenza, coerenza e completezza motivazionale

La FLC CGIL Roma Lazio informa che il TAR Lazio – Sezione Terza – con sentenza pubblicata il 30 aprile 2026 ha accolto il ricorso proposto contro il giudizio di non abilitazione scientifica nazionale per la II fascia nel settore concorsuale 09/H1 “Sistemi di elaborazione delle informazioni”, annullando il provvedimento ministeriale e disponendo la rivalutazione del candidato da parte di una nuova Commissione.

Il ricorso è stato seguito e patrocinato dall’avv. Francesco Americo, che ha assistito il lavoratore in tutte le fasi del giudizio amministrativo. 

Il TAR ha ritenuto illegittimo il giudizio di non idoneità per evidente difetto di motivazione: la Commissione aveva infatti espresso valutazioni complessivamente positive su tutti i parametri previsti dal DM 120/2016, ad eccezione della “collocazione editoriale” delle pubblicazioni, ritenuta “insufficiente”, senza tuttavia fornire una valutazione analitica dei singoli lavori né spiegare perché tale unico profilo negativo dovesse prevalere sulle restanti valutazioni favorevoli. 

Il Tribunale ha richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui le Commissioni ASN sono tenute a motivare in modo chiaro, completo e non stereotipato le ragioni del diniego di abilitazione, con specifico riferimento al profilo individuale del candidato e alle pubblicazioni presentate, escludendo formule generiche che potrebbero essere indistintamente applicate a qualsiasi procedura. 

Per effetto della decisione, l’Amministrazione è stata condannata a rivalutare la posizione del candidato entro 90 giorni, mediante una Commissione in diversa composizione, limitando il nuovo esame alle pubblicazioni scientifiche, ferme restando le valutazioni positive già espresse sui titoli.

Questa pronuncia conferma l’importanza del controllo giurisdizionale sui procedimenti di abilitazione scientifica nazionale e ribadisce che le Commissioni non possono comprimere in modo arbitrario le aspettative di carriera del personale universitario, ma devono rispettare rigorosi standard di trasparenza, coerenza e completezza motivazionale. La FLC CGIL Roma Lazio continuerà a sostenere le lavoratrici e i lavoratori della ricerca e dell’università nella tutela dei loro diritti, anche attraverso il contenzioso, avvalendosi della competenza dell’avv. Francesco Americo. 

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