AFAM: avvio della ricognizione del personale statizzato per il riconoscimento dell’anzianità di servizio

Le 21 istituzioni AFAM coinvolte sono tenute a trasmettere i dati entro il 15 aprile 2026, seguendo le modalità previste dal Ministero.

È stata pubblicata la nota 1938 del 24 marzo 2026, con cui l’Ufficio VI del MUR ha definito tempistiche e modalità operative per la ricognizione del personale AFAM statizzato ai sensi del D.L. 50/2017. Il provvedimento riguarda nello specifico le istituzioni entrate nel perimetro statale a partire dal 1° gennaio 2023, ovvero 5 accademie storiche e 17 istituti superiori di studi musicali. Con questo intervento prende forma un passaggio fondamentale: l’avvio dell’iter volto al completamento dell’assetto giuridico ed economico del personale ormai inserito nei ruoli dello Stato.

L’obiettivo principale della misura è dare piena attuazione a quanto previsto dall’art. 6, comma 5, del DPCM del 9 settembre 2021, segnando così il superamento della fase transitoria indicata nei commi precedenti. In quella fase, infatti, il personale era stato collocato nella fascia stipendiale iniziale (0-2 anni), accompagnata da un assegno ad personam riassorbibile. Ora, grazie alla nuova nota, si apre la strada al riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata, elemento essenziale per una corretta ricostruzione della carriera e per il conseguente adeguamento economico.

Le 21 istituzioni AFAM coinvolte sono chiamate a svolgere un’attenta attività di raccolta e verifica delle informazioni, con particolare riferimento ai dati anagrafici e di servizio del personale interessato. Un aspetto importante riguarda la responsabilità della compilazione: questa spetta all’istituzione di origine, cioè quella presso cui il dipendente era in servizio al 1° gennaio 2023, anche nel caso in cui nel frattempo sia avvenuto un trasferimento presso un’altra sede.

Per quanto riguarda le modalità operative, le istituzioni dovranno attenersi ai criteri già stabiliti dal DPCM del 9 settembre 2021, gli stessi utilizzati in precedenza per la definizione degli elenchi A e B. La trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il 15 aprile 2026, utilizzando esclusivamente la piattaforma dedicata messa a disposizione dal Ministero.

Infine, il personale AFAM può contare su un supporto dedicato: è infatti possibile rivolgersi alle sedi territoriali della FLC CGIL per presentare la domanda di ricostruzione della carriera e verificarne la correttezza. Successivamente, per gli aspetti legati alla posizione previdenziale, è disponibile anche l’assistenza delle strutture INCA CGIL. Si tratta di servizi gratuiti per gli iscritti, pensati per accompagnare i lavoratori in tutte le fasi di questo importante percorso di regolarizzazione.

Condividi

Più forti, insieme

Prendi parte, iscriviti alla CGIL

Canali di gruppo

Resta aggiornato con i canali Whatsapp e Telegram per ATA, Primaria e Infanzia, Secondaria I e II grado e Docenti a tempo determinato.

Per restare aggiornati

La newsletter della Conoscenza

Torna in alto