Prende ufficialmente il via la nuova fase di programmazione per il personale delle istituzioni AFAM relativa all’anno accademico 2026/2027. Con la pubblicazione della nota 1787 del 19 marzo 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito le modalità operative per intervenire su cattedre e posti del personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo. Terminata la fase di mobilità, l’attenzione si sposta ora su due aspetti centrali: la conversione delle cattedre e l’individuazione delle indisponibilità, con decorrenza fissata al 1° novembre 2026. Nel dettaglio, il MUR chiarisce che le operazioni di conversione delle cattedre non comportano una modifica della dotazione organica e, proprio per questo, non sono soggette a una valutazione preventiva ministeriale. Tuttavia, resta obbligatoria la comunicazione attraverso la piattaforma anagrafica, da effettuare in una finestra temporale ben precisa: dal 31 marzo all’8 aprile 2026. Si tratta quindi di un passaggio formale ma essenziale per garantire la corretta gestione delle informazioni da parte delle istituzioni.
Per quanto riguarda invece le indisponibilità dei posti, il riferimento normativo è il d.P.R. 83/2024, che introduce un criterio innovativo rispetto al passato. Le istituzioni AFAM possono infatti dichiarare una cattedra o un posto non disponibile per mobilità o reclutamento, ma solo a fronte di motivazioni puntuali e documentate, legate sia alla domanda formativa sia alle esigenze amministrative. Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione di questa possibilità anche ai posti dei ricercatori e del personale tecnico-amministrativo, ampliando così il raggio di intervento rispetto agli anni precedenti.
Anche in questo caso, è importante sottolineare che le indisponibilità non incidono sull’organico complessivo e non richiedono approvazione da parte del Ministero. Rimane però l’obbligo di comunicazione tramite piattaforma, con tempistiche definite: dal 13 al 16 aprile 2026. Le cattedre e i posti dichiarati indisponibili, inoltre, non potranno essere utilizzati per incarichi, contratti o procedure di mobilità, indipendentemente dalla loro durata o natura.
Le decisioni relative sia alle conversioni sia alle indisponibilità devono essere adottate dagli organi competenti delle istituzioni AFAM, ovvero il Consiglio di amministrazione e il Consiglio Accademico. Tali deliberazioni dovranno poi confluire in un unico atto ufficiale, da caricare sul portale ministeriale entro le scadenze previste. Non solo: è obbligatoria anche la pubblicazione dei verbali e delle delibere sui siti istituzionali, a garanzia della trasparenza amministrativa.
Un’ulteriore indicazione riguarda i Direttori delle istituzioni. Come da nota 4487 del 3 aprile 2025, , chi intende richiedere l’esonero dall’attività didattica deve procedere con apposita comunicazione tramite la piattaforma anagrafica. Nel caso in cui l’istituzione scelga di rendere disponibile la cattedra del Direttore per la nomina di un supplente, sarà necessario individuare una cattedra vacante da rendere indisponibile, così da mantenere l’equilibrio complessivo delle risorse.
Per approfondire tutti gli aspetti operativi, inclusi i passaggi tecnici per il caricamento dei dati relativi a conversioni e indisponibilità, è possibile consultare il testo completo della nota ministeriale 1787 del 19 marzo 2026. L’Ufficio VI ha inoltre anticipato che seguirà una nuova comunicazione dedicata alle variazioni di organico per l’anno accademico 2026/2027, con indicazioni dettagliate su modalità e tempistiche di presentazione.

