Si sono concluse le elezioni per il rinnovo delle RSU nel settore della Formazione Professionale nel Lazio. Nonostante un contesto segnato da una significativa contrazione degli organici – con circa 200 addetti in meno rispetto alla tornata elettorale 2022-2023 – la FLC CGIL Roma Lazio si conferma, ancora una volta, primo sindacato del comparto con un consenso ampiamente maggioritario.
A scrutinio concluso il dato è consolidato: la FLC CGIL è prima sigla con il 52,1% dei voti, staccando di oltre 25 punti percentuali la seconda organizzazione sindacale. La CISL si colloca infatti al 26,5%, mentre la UIL si attesta al 14,2%. Lo SNALS chiude al 7,2%.
Sul piano della rappresentanza, la FLC CGIL elegge 31 RSU, aumentando di un’unità la propria presenza negli istituti della regione. La CISL si attesta 18 RSU, la UIL a 9 RSU e lo SNALS a 5 RSU elette.
Si segnalano alcune criticità: il mancato raggiungimento del quorum presso l’Istituto ELIS di via Sandro Sandri a Roma e la presentazione di un ricorso presso l’Istituto Gerini CNOS per presunte irregolarità nelle operazioni di voto.
La FLC CGIL Roma Lazio esprime la massima soddisfazione per un risultato che rappresenta l’ennesima, netta conferma della propria leadership nel settore della Formazione Professionale.
Un consenso così ampio assume un valore ancora più significativo alla luce delle difficoltà che attraversa il comparto: riduzione degli organici, incertezze nei finanziamenti, precarietà diffusa e necessità di rilanciare il sistema della formazione come leva strategica per il lavoro e lo sviluppo del territorio.
“Questo risultato – dichiara Paola Marconi, responsabile regionale FLC CGIL Formazione Professionale – premia il lavoro quotidiano delle nostre delegate e dei nostri delegati, la loro presenza nei luoghi di lavoro e la capacità di rappresentare concretamente i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. In una fase così delicata, segnata da una riduzione degli addetti e da forti criticità strutturali, il dato elettorale conferma la fiducia nella nostra azione sindacale, fondata su contrattazione, tutela e partecipazione.”
“Si tratta di un risultato politico di grande rilievo – aggiunge Alessandro Tatarella, Segretario regionale FLC CGIL Roma Lazio – che rafforza il ruolo della FLC CGIL come soggetto centrale nella difesa e nel rilancio della formazione professionale nel Lazio. La distanza con le altre organizzazioni sindacali è netta e ci consegna una responsabilità ancora maggiore: continuare a lottare per la stabilità occupazionale, per il miglioramento delle condizioni di lavoro e per un sistema formativo pubblico, inclusivo e di qualità. Ora è il momento di aprire una nuova fase di confronto con le istituzioni regionali per dare risposte concrete al settore.”
La FLC CGIL Roma Lazio continuerà a essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, rafforzando il proprio impegno per la tutela dei diritti, la qualità del lavoro e il futuro della formazione professionale nella regione.