Gestione delle supplenze brevi: il MIM presenta un nuovo sistema digitale

Sulle nomine dei supplenti l'amministrazione fa gli stessi errori dell'anno scorso
La FLC CGIL accoglie con favore l’impostazione generale del progetto, chiedendo semplificazione reale, copertura piena dei costi e massima trasparenza sui dati relativi alle supplenze.

Si è svolto il 26 novembre 2025, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’incontro dedicato alla revisione del processo di gestione e pagamento delle supplenze brevi e saltuarie. Durante la riunione, l’Amministrazione ha illustrato nel dettaglio lo stato di avanzamento del progetto avviato nell’aprile 2025, nato con l’obiettivo di rendere puntuali i pagamenti dei supplenti e di alleggerire il carico burocratico per segreterie e uffici amministrativi.

Il percorso si articola in tre macro-fasi. La prima, dedicata all’analisi e all’ascolto degli stakeholder, si è conclusa nei mesi scorsi e ha coinvolto più di 30 tra dirigenti, tecnici e operatori, oltre a 17 interviste strutturate. Grazie a una metodologia già applicata dalla Ragioneria Generale dello Stato, è stato possibile individuare criticità e opportunità riguardanti processi, sistemi e aspetti normativi, con la partecipazione attiva di alcune scuole campione distribuite in tre diverse aree geografiche. La seconda fase riguarda la progettazione del nuovo ecosistema digitale, attualmente in corso: è stato realizzato un primo prototipo che verrà sperimentato da un gruppo di segreterie, con un’attenzione particolare alle procedure più delicate come la gestione delle assenze, le convocazioni e i primi adempimenti contrattuali. La terza fase, prevista dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, porterà allo sviluppo del sistema definitivo, affiancato da attività di formazione, supporto e monitoraggio della qualità dei servizi.

In parallelo, grazie all’incremento di 200 milioni destinati alle supplenze brevi – per un totale di 1,4 miliardi nella legge di bilancio 2025 – l’Amministrazione ha garantito la disponibilità dei fondi necessari per i pagamenti autorizzati dalle scuole entro il 7 dicembre. È stata prevista un’unica emissione mensile, con chiusura delle linee fissata al 10 dicembre alle ore 12, così da assicurare maggiore chiarezza e uniformità.

Per quanto riguarda l’intervento della FLC CGIL, il sindacato ha espresso un giudizio positivo sulla riorganizzazione del complesso sistema delle supplenze, sottolineando come l’approccio adottato – unitario e sistemico – rappresenti un passo avanti importante. La creazione di una scrivania digitale dedicata alle supplenze brevi e saltuarie appare infatti coerente con l’obiettivo storico del sindacato: riportare tutte le procedure amministrative all’interno dei sistemi informativi del Ministero, riducendo il ricorso ad applicazioni esterne, spesso costose e potenzialmente rischiose per la tutela dei dati personali.

La FLC CGIL ha comunque evidenziato la necessità che questa innovazione non si traduca nell’ennesimo aumento del carico di lavoro per le segreterie. È stato chiesto che il nuovo sistema favorisca una vera semplificazione amministrativa, riduca il contenzioso e valorizzi le competenze del personale amministrativo, anche attraverso una formazione capillare. Il sindacato ha inoltre sollecitato la piena coerenza del nuovo ambiente digitale con la prossima ordinanza sulle supplenze, attualmente in fase di definizione.

Non sono mancati richiami alle criticità future: pur riconoscendo la portata innovativa del progetto, la FLC CGIL ha espresso forte preoccupazione per le restrizioni previste nel disegno di legge finanziaria 2026, che limita la possibilità di nominare supplenti in caso di assenze fino a 10 giorni nella scuola secondaria, imponendo l’utilizzo prioritario dell’organico dell’autonomia. Un vincolo che rischia di compromettere la continuità didattica e l’efficacia stessa del nuovo sistema.

Per avere un quadro più chiaro, il sindacato ha chiesto all’Amministrazione di fornire i dati relativi alla spesa degli ultimi anni per le supplenze brevi e saltuarie, così da analizzare l’evoluzione degli oneri e comprendere meglio le reali necessità delle scuole.

La FLC CGIL ha infine confermato il proprio impegno nel monitorare l’implementazione del nuovo sistema digitale e nel segnalare tempestivamente tutte le criticità che richiederanno un intervento immediato da parte del Ministero.

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