Lavoratori ISTAT in agitazione

comunicato stampa
Nell’anno del Centenario dell’Istat: valorizzazione del personale ORA!

Più della metà dei ricercatori Istat è in attesa di valorizzazione professionale, necessaria a sanare la patologica stagnazione delle carriere, dovuta al blocco ultradecennale delle procedure interne e ai rarissimi concorsi pubblici per l’accesso ai livelli professionali superiori. Molti di loro rappresentano oltre un quarto di questi cento anni di vita dell’Istat e ricoprono da anni ruoli di responsabilità, senza un riconoscimento adeguato.

I salari dei ricercatori Istat sono tra i più bassi degli Enti Pubblici di Ricerca italiani e degli Istituti Nazionali di Statistica europei.

Più della metà del personale inquadrato come diplomato nei ruoli tecnico-amministrativi è sottoinquadrato, ovvero è laureato, non di rado dottore di ricerca, e svolge attività qualificate, di fatto sovrapponibili a quelle dei colleghi ricercatori, senza reali prospettive di accesso ai ruoli superiori. Le politiche di reclutamento dell’Istituto continuano a far apparire il sottoinquadramento come il frutto di un disegno consapevole dell’amministrazione Istat.

Di fronte al clima di crescente sfiducia del personale nei vertici Istat, gli stessi rifiutano il confronto con i lavoratori, calano dall’alto soluzioni inadeguate e riprogrammano online gli eventi rivolti all’esterno, per evitare di dare voce all’insoddisfazione dei dipendenti Istat.

Per queste ragioni, nel giorno di avvio delle iniziative per il centenario Istat, i lavoratori chiedono di essere valorizzati.

Lavoratori ISTAT in agitazione – 10 Febbraio 2026

Condividi

Tutti gli aggiornamenti e gli appuntamenti di compilazione collettiva.

Più forti, insieme

Prendi parte, iscriviti alla CGIL

Canali di gruppo

Resta aggiornato con i canali Whatsapp e Telegram per ATA, Primaria e Infanzia, Secondaria I e II grado e Docenti a tempo determinato.

Per restare aggiornati

La newsletter della Conoscenza

Torna in alto