Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.
Nazim Hikmet – Lettere dal carcere a Munevvér, 1942
Care iscritte, cari iscritti,
anche quest’anno, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, desidero rivolgermi a voi per condividere un bilancio del lavoro svolto e, soprattutto, per rinnovare insieme l’impegno e la determinazione che caratterizzano la nostra comunità sindacale.
Il 2025 è stato un anno denso, complesso, segnato da passaggi decisivi per il mondo della conoscenza. In questo contesto la FLC CGIL, a livello nazionale e sul territorio di Roma e del Lazio, ha saputo dimostrare ancora una volta forza, credibilità e capacità di rappresentanza.
I risultati ottenuti nelle elezioni del CSPI, nelle elezioni RSU 2025 e nel rinnovo del Fondo Espero parlano chiaro: la FLC CGIL si conferma il primo sindacato nei settori della conoscenza, con un consenso ampio e diffuso che premia il nostro lavoro quotidiano, la coerenza delle nostre posizioni e la vicinanza reale alle lavoratrici e ai lavoratori. A Roma e nel Lazio questi successi hanno assunto un valore particolare, rafforzando la nostra presenza nei luoghi di lavoro e la nostra capacità di incidere nelle scelte che riguardano il futuro di scuola, università, ricerca e AFAM.
A questi risultati si aggiunge un dato di straordinaria rilevanza: la certificazione ARAN sulla rappresentatività sindacale triennale sancisce il ritorno, dopo dieci anni, della FLC CGIL come primo sindacato del comparto Istruzione e Ricerca, confermando la solidità della nostra rappresentanza e il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni a tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
Un risultato importante è arrivato anche sul terreno del welfare contrattuale, con il rinnovo del Fondo Espero, che rappresenta una tutela concreta e un diritto esigibile per chi lavora nella scuola. Un traguardo che dimostra come la contrattazione, quando è orientata alla difesa degli interessi collettivi, possa produrre risultati utili e tangibili.
Accanto a questi successi, il 2025 è stato anche un anno di mobilitazione e di conflitto. Abbiamo partecipato convintamente agli scioperi generali e alle grandi manifestazioni promosse dalla CGIL, portando nelle piazze di Roma e del Paese le ragioni del lavoro pubblico, contro il definanziamento dei servizi, l’erosione dei salari, la precarietà diffusa. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza che senza mobilitazione non c’è cambiamento e che il sindacato deve saper unire proposta e lotta.
In questa cornice si colloca una scelta difficile ma necessaria: la non firma dell’Ipotesi di CCNL 2022-2024. Una decisione assunta mettendo al centro un principio per noi non negoziabile: salari dignitosi per le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza. Non abbiamo accettato un contratto che non recupera l’inflazione, che non valorizza le professionalità, che non risponde al crescente impoverimento di chi lavora in settori strategici per il futuro del Paese. È una posizione che continueremo a rivendicare con forza anche nel prossimo anno.
Il lavoro della FLC CGIL Roma Lazio si è intrecciato costantemente con queste battaglie nazionali, rafforzando la presenza sul territorio, sostenendo le vertenze, dando voce a chi troppo spesso resta invisibile. Penso in particolare alle lavoratrici e ai lavoratori precari della ricerca, che quest’anno sono stati protagonisti di una mobilitazione straordinaria. L’occupazione del CNR rappresenta un passaggio emblematico: un gesto forte, coraggioso, che ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema dei diritti, della dignità del lavoro e della necessità non più rinviabile di un percorso di stabilizzazione strutturale. A loro va un pensiero e un impegno speciale: la loro lotta è la lotta di tutta la FLC CGIL.
Il nuovo anno si apre con sfide decisive e rivendicazioni chiare: rinnovi contrattuali veri, aumenti salariali adeguati, stabilizzazione del personale precario, investimenti pubblici seri in istruzione, università e ricerca, difesa dell’autonomia e della libertà del sapere, diritti e tutele per tutte e tutti. Obiettivi ambiziosi, che possiamo raggiungere solo continuando a costruire partecipazione, consapevolezza e mobilitazione collettiva.
A tutte e a tutti voi, alle vostre famiglie, rivolgo un augurio sincero di buone feste. Che il Natale sia tempo di riposo e di forza ritrovata. Con l’anno nuovo torneremo, insieme, a lottare per un lavoro più giusto e per un futuro migliore.
In conclusione vorrei lasciarvi un pensiero in ricordo del compagno Alessandro Sdoia, componente della Segreteria territoriale della FLC CGIL Frosinone Latina, che ci ha lasciato venerdì scorso in un terribile incidente stradale. Alessandro lascia un vuoto assolutamente incolmabile nella sua famiglia, nel mondo della scuola, nel territorio, nella nostra comunità sindacale e in tutte quelle persone che lo hanno conosciuto in questi anni. Continueremo il nostro percorso di militanza e di lotta portandolo nel cuore per sempre. Di lui, come dei compagni e compagne che ci hanno lasciato negli ultimi tempi, resterà un solco, qualcosa di più di un semplice ricordo.
Un caro saluto,
Alessandro Tatarella
Segretario Generale
FLC CGIL Roma Lazio
