Nella mattinata di martedì 4 febbraio, il presidente Chelli ha incontrato in modalità online le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2022/2024. Successivamente, sempre in via telematica e in modo informale, ha accolto anche la delegazione della FLC CGIL, a seguito di una richiesta avanzata dalla stessa organizzazione. Un passaggio che, pur avvenendo, è apparso privo di reali contenuti nuovi.
Se l’appuntamento fosse stato ufficiale, lo si potrebbe definire senza esitazioni una semplice formalità. Anche in questa occasione, infatti, non sono emersi elementi capaci di incidere concretamente sul percorso del PIAO 2026-2028, lasciando irrisolti i nodi principali sollevati dal personale.
Durante il confronto, la FLC CGIL ha ribadito con forza le proprie richieste sulla valorizzazione del personale, insistendo in particolare sullo scorrimento delle graduatorie ex art. 15 e sulla necessità di un impegno reale riguardo all’art. 52 comma 1-bis. È stata inoltre rinnovata la richiesta, già formalizzata nell’ordine del giorno dell’assemblea del 2 febbraio, di consentire un intervento diretto in Consiglio da parte dei lavoratori attualmente mobilitati.
Dal canto suo, il presidente Chelli ha sottolineato come le numerose note ufficiali, i comunicati diffusi nei mesi, gli interventi in Consiglio e i ripetuti incontri con sindacati e delegazioni di lavoratori – incluso quello del 3 febbraio – rappresentino una base sufficiente per garantire una “discussione informata e consapevole” all’interno del Consiglio, previsto per la riunione del 4 febbraio.
Ancora una volta, però, non sono arrivate risposte operative né segnali di apertura concreta. La FLC CGIL ha quindi confermato la propria intenzione di continuare a sostenere la battaglia per la valorizzazione del personale, a ogni livello, attraverso iniziative e modalità che verranno decise collettivamente nei prossimi passaggi.

