Il 27 novembre le organizzazioni sindacali sono state convocate dalla Presidenza del CNR per ricevere un aggiornamento sulle decisioni assunte nei punti 4 e 5 dell’Ordine del Giorno del Consiglio di Amministrazione del 25/11/2025. Al tavolo erano presenti il Presidente, Prof. Andrea Lenzi, il Direttore Generale Dott. Jacopo Greco e il Dirigente delle Risorse Umane, Dott. Pierluigi Raimondi. Fin da subito il Presidente ha spiegato che l’incontro aveva lo scopo di fornire un’informativa preliminare, così da condividere il percorso avviato e garantire una comunicazione chiara a tutta la comunità scientifica. È stato inoltre ribadito che il CNR, in quanto Ente complesso e di grande rilevanza, necessita di un aggiornamento costante per migliorare i processi interni, puntando a una maggiore integrazione tra uffici centrali e rete scientifica.
Analisi preliminare della rete scientifica
Per quanto riguarda il punto 4 dell’OdG – l’atto di indirizzo sulla ristrutturazione della rete scientifica – Lenzi ha evidenziato come da una prima osservazione sembri emergere che alcuni Istituti lavorino su tematiche affini senza reali sinergie, operando quindi in modo separato. Pur riconoscendo il valore della competizione scientifica, il Presidente ha suggerito che una migliore cooperazione potrebbe portare a una rete più solida ed efficiente. Questo primo passaggio non introduce decisioni definitive ma definisce metodi e tempistiche di un percorso che dovrà basarsi su dialogo, trasparenza e partecipazione. Il Direttore Generale ha approfondito il tema spiegando che l’obiettivo è costruire un quadro aggiornato del CNR, individuando criticità e potenzialità per orientare un processo di miglioramento complessivo, reso possibile dal coinvolgimento diretto delle OO.SS. e del personale.
Il percorso previsto si articola in due filoni principali: da un lato il ripensamento della rete scientifica, che potrà anche comportare modifiche o aggiornamenti nella configurazione degli Istituti; dall’altro un progetto di innovazione amministrativa con interventi sulla semplificazione, sulla digitalizzazione e sulla razionalizzazione dei processi operativi. La timeline definita dal CdA prevede quattro mesi di lavoro: un primo mese dedicato alla produzione degli indicatori tecnici e amministrativi; un secondo e terzo mese riservati all’analisi dipartimentale; un quarto mese dedicato al parere del Consiglio Scientifico. Nella fase iniziale saranno condivisi con la rete alcuni indicatori – come numero del personale, distribuzione interna, produttività scientifica, progetti europei, utilizzo delle risorse PNRR e sedi operative – che serviranno unicamente a fotografare lo stato attuale, senza determinare automaticamente scelte organizzative.
Modifica all’articolo 11 del ROF
Relativamente al punto 5 dell’OdG, il Dott. Greco ha illustrato una modifica riguardante il mandato dei Direttori d’Istituto. È stato stabilito che, esclusivamente nei casi di accorpamento derivanti dalla revisione della rete, un Direttore potrà ricandidarsi per un eventuale terzo mandato solo se non ha ancora svolto due anni del secondo. Negli Istituti che resteranno sostanzialmente invariati continuerà invece ad applicarsi quanto già previsto dall’art. 11 del ROF, ovvero il limite di due mandati, anche non consecutivi e non necessariamente svolti nello stesso Istituto. La modifica – ha chiarito Greco – ha lo scopo di garantire continuità gestionale solo nelle situazioni di riorganizzazione effettiva, evitando alterazioni non necessarie della normativa vigente.
Le osservazioni della FLC CGIL
La FLC CGIL, pur riconoscendo l’importanza strategica del CNR e la rilevanza di un certo dinamismo nell’assetto della rete, ha sottolineato alcune criticità del percorso delineato. In particolare, il sindacato ritiene indispensabile che tutto il personale venga coinvolto direttamente, al di là dei passaggi previsti dallo Statuto e dal ROF. Per questo motivo ha proposto di integrare il cronoprogramma con momenti di confronto aperti, convocati dai Consigli di Istituto, così da discutere temi che incidono sia sull’organizzazione del lavoro sia sulla mission scientifica. La FLC CGIL ha infine confermato che continuerà a sostenere le lavoratrici e i lavoratori e a vigilare affinché il processo si traduca in un reale miglioramento, opponendosi con forza a eventuali interventi che si discostassero dall’obiettivo di una semplificazione organizzativa autentica.
