Il 16 ottobre 2025 si è tenuto il primo incontro tra l’Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e le organizzazioni sindacali per discutere l’attuazione delle misure previste dai commi 591 e 591 bis dell’art. 1 della Legge 207/2024, riguardanti il processo di stabilizzazione del personale precario. All’incontro erano presenti, oltre al presidente prof. Andrea Lenzi, il nuovo direttore generale dott. Jacopo Greco, insieme ai dirigenti Pierluigi Raimondi e Federica Mele.
Nel suo intervento, il presidente Lenzi ha ribadito l’importanza del contributo di tutto il personale del CNR, sottolineando la necessità di valorizzare chi da anni garantisce qualità e competitività alla ricerca pubblica. Il nuovo direttore generale ha espresso la volontà di instaurare un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali, volto a rafforzare la rete scientifica e a dare stabilità al personale.
La FLC CGIL, accogliendo positivamente l’apertura al confronto, ha assicurato che seguirà da vicino ogni fase del processo, impegnandosi a vigilare affinché gli impegni presi si traducano in atti concreti. Il sindacato ha inoltre ribadito la centralità del personale precario per il buon funzionamento dell’Ente e l’urgenza di completare il percorso di stabilizzazione entro i tempi previsti.
L’Amministrazione ha illustrato il piano operativo: l’avviso di manifestazione di interesse sarà pubblicato online tra il 22 e il 23 ottobre 2025, con la raccolta delle candidature fino al 7-8 novembre. Successivamente verrà istituita una commissione di verifica dei requisiti, e l’elenco del personale avente diritto sarà reso pubblico entro metà dicembre. L’obiettivo è di completare le assunzioni entro il 31 dicembre 2025, nel rispetto delle risorse disponibili.
La FLC CGIL ha insistito perché siano applicate anche le procedure previste dal comma 2 dell’art. 20 del D.lgs. 75/2017, che estendono la stabilizzazione ad altri lavoratori in possesso dei requisiti. Dopo una prima resistenza, l’Amministrazione ha accolto la richiesta del sindacato e ha fissato un tavolo tecnico per il 23 ottobre, dedicato alla definizione delle modalità attuative.
Un altro punto importante dell’incontro ha riguardato le proroghe dei contratti a tempo determinato finanziati con fondi PNRR. Dopo varie interlocuzioni con il MUR, il CNR ha comunicato che i contratti potranno essere prolungati fino al termine dei progetti, purché ci siano le risorse economiche. La FLC CGIL ha accolto con soddisfazione la notizia, pur ricordando che molti ricercatori hanno già perso il posto per la scadenza dei contratti, subendo un danno sia personale che scientifico.
In conclusione, la FLC CGIL considera positiva la ripartenza del processo di stabilizzazione, ma avverte che le risorse attualmente disponibili non bastano a garantire un futuro stabile a tutti i precari. Il sindacato si impegna quindi a chiedere ulteriori finanziamenti a Governo e Parlamento, non solo per dare una prospettiva di continuità ai lavoratori del CNR, ma anche per rafforzare l’intero sistema della ricerca pubblica italiana, pilastro fondamentale per lo sviluppo del Paese.

