Nella mattinata di oggi 27 aprile, circa 300 lavoratrici e lavoratori dell’Istat hanno manifestato pubblicamente con un sit-in a piazza dell’Esquilino. La manifestazione si è conclusa con un corteo arrivato fino alla sede centrale dell’Istat di via Balbo 16. L’evento è stato ripreso dal TG nazionale di Rai 3, che ha mandato in onda anche diverse interviste ai lavoratori.
L’Istat, nato nel 1926, svolge da cento anni un ruolo fondamentale e indipendente, fornendo dati e indicatori affidabili e necessari per il Paese. Questi dati vengono prodotti con cura e professionalità da 1800 lavoratori, che rivendicano che al loro lavoro sia dato il giusto valore. A questo scopo, i lavoratori dell’Istat, con l’appoggio di tutti i sindacati, hanno chiesto salari dignitosi, finalmente adeguati a quelli dei colleghi degli istituti di statistica europei e di altri istituti di ricerca italiani, oltre alla risoluzione del blocco ultradecennale delle carriere e del sotto-inquadramento sistemico. Si sono uniti al sit-in anche i colleghi precari rivendicando la stabilizzazione.
Si chiede, quindi, come atto doveroso, di utilizzare le risorse dell’Istituto per scorrere integralmente le graduatorie esistenti delle procedure interne di valorizzazione dei ricercatori e dei tecnologi (ex-art.15 CCNL), come già fatto da altri enti pubblici di ricerca, e di indire procedure volte al giusto riconoscimento professionale del personale oggi sotto‑inquadrato nei ruoli di collaboratore tecnico e amministrativo (art. 52 c. 1bis d. lgs 165/2001, già applicato in altri enti di ricerca).
Coordinamento dei lavoratori Istat per la valorizzazione