Revisione delle tabelle dei concorsi ordinari: equiparati corsi INDIRE e TFA sostegno

Il 16 settembre il Ministero dell’Istruzione ha incontrato le organizzazioni sindacali per illustrare le modifiche ai DM 205 e 206 del 2023, relative alle tabelle di valutazione dei titoli nei concorsi ordinari. Gli interventi riguarderanno solo i prossimi concorsi e servono ad aggiornare la normativa sul reclutamento dopo la conclusione della stagione dei concorsi PNRR.

Tra le novità è prevista l’equiparazione del punteggio dei corsi INDIRE a quello del corso di specializzazione sul sostegno da 60 CFU, il cosiddetto TFA sostegno. I corsi CLIL saranno valutabili solo se organizzati dalle Università, mentre per le certificazioni linguistiche e i corsi per l’insegnamento dell’italiano L2 saranno aggiornati i riferimenti normativi. Saranno inoltre valutabili i dottorati di ricerca esteri riconosciuti in Italia, mentre vengono eliminati i 24 CFU, non più richiesti come titolo di accesso.

Le modifiche riguardano anche la valutazione dei titoli per la scuola secondaria. È prevista una nuova voce per attribuire agli ITP il voto di abilitazione, come già avviene per gli altri docenti. Sarà inoltre limitata la valutazione del superamento di un precedente concorso allo stesso grado di scuola, mentre verrà riconosciuto il servizio nelle classi accorpate e saranno riparametrati i punteggi dei titoli accademici, in analogia con le GPS.

Le richieste della FLC CGIL

La FLC CGIL ha chiesto innanzitutto di non procedere con nuovi concorsi, dando invece priorità allo scorrimento delle graduatorie e degli elenchi regionali già esistenti. Sulle nuove tabelle il sindacato ha richiesto un criterio di proporzionalità, perché percorsi diversi per durata, modalità didattiche e requisiti non possono ricevere lo stesso riconoscimento: corsi brevi, online o accessibili per soli titoli non sono equiparabili a percorsi con selezione iniziale, tirocinio, frequenza obbligatoria e attività didattica in presenza.

La FLC CGIL ha inoltre chiesto di attribuire maggiore valore al servizio, assicurando la possibilità di valutare anche quello non specifico. Per quanto riguarda l’abilitazione, è stato richiesto di equiparare il punteggio ottenuto attraverso un concorso superato a quello dei percorsi abilitanti. In particolare, il sindacato ritiene necessario superare la penalizzazione subita dagli idonei dei concorsi 2020 e chiarire che il superamento di un precedente concorso ordinario sia valutabile anche quando rappresenta il titolo di accesso.

È stata quindi ribadita la richiesta di riconoscere un punteggio più alto al superamento di un precedente concorso ordinario, rispetto a quello previsto finora.

Infine, la FLC CGIL ha posto all’attenzione del Ministero anche la situazione dei docenti assunti tramite concorso PNRR che non hanno ancora conseguito l’abilitazione, ma la otterranno entro dicembre. Per il sindacato non è corretto che questi docenti siano esclusi dal percorso di formazione e prova a causa dei ritardi nell’attivazione dei corsi abilitanti.

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