CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024: poche novità e testo ancora insoddisfacente

COMUNICATO UNITARIO sull’Incontro di Trattativa per il rinnovo del CCNL FP del 06/06/2023
Sesto incontro di trattativa Aran-Sindacati. Prossimo incontro fissato per il 9 ottobre 2025

L’ARAN ha presentato un nuovo testo di bozza per il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024. Nonostante alcune modifiche, i sindacati – e in particolare la FLC CGIL – giudicano la proposta ancora insufficiente, soprattutto sul fronte delle risorse economiche e del rafforzamento delle relazioni sindacali.

Secondo la FLC CGIL, è necessario uno stanziamento straordinario per difendere il potere d’acquisto dei lavoratori e garantire una perequazione salariale con gli altri comparti della Pubblica Amministrazione.


Le novità introdotte dal testo Aran

Alcuni punti di avanzamento riguardano diversi settori:

  • Scuola: maggiore devoluzione alla contrattazione di istituto su criteri di accesso al lavoro agile, compensi individuali e obbligo di riaprire il tavolo in caso di atti unilaterali.
  • Scuole italiane all’estero: rafforzata la contrattazione integrativa con regole più chiare su assemblee territoriali e tempi di contrattazione presso il Maeci.
  • Università e Ricerca: possibilità di utilizzo del buono pasto anche in lavoro agile, inserimento in contrattazione di criteri per l’accesso allo smart working e maggiore trasparenza sull’uso dei fondi.
  • AFAM: più spazio alla contrattazione su lavoro agile e trasparenza nella gestione delle risorse.

Le richieste dei sindacati settore per settore

Nonostante i piccoli passi avanti, la FLC CGIL sottolinea una lunga lista di questioni ancora irrisolte:

  • Scuola: riconoscimento economico per coordinatori di classe e docenti accompagnatori, aumento delle indennità per Dsga, ATA e docenti, maggiore trasparenza sull’uso dei fondi e revisione dei criteri per organici e formazione.
  • Scuole italiane all’estero: esclusione del sabato dal calcolo ferie, superamento dell’obbligo di permanenza in sede consolare, ampliamento delle materie di contrattazione e revisione dei criteri di reclutamento.
  • Università: firma definitiva delle sequenze contrattuali per AOU e tecnologo, spostamento di mobilità e formazione dalla fase di confronto a quella di contrattazione, più flessibilità nella gestione delle ferie.
  • Ricerca: tempi certi per la validazione dei contratti integrativi da parte di MEF e Funzione Pubblica, maggiore trasparenza sui regolamenti di ente e sulle ferie maturate anche dopo lunghi periodi di aspettativa.
  • AFAM: più garanzie su mobilità e orari, inclusione in contrattazione dei criteri per il passaggio tra tempo pieno e definito, tutela della flessibilità lavorativa.

La posizione della FLC CGIL

Pur riconoscendo che alcune richieste siano state accolte, la FLC CGIL ritiene che il testo resti del tutto insoddisfacente. La priorità assoluta rimane quella delle risorse economiche, giudicate insufficienti rispetto alla perdita di potere d’acquisto degli ultimi anni e all’aumento dei carichi di lavoro.

Il prossimo appuntamento con l’ARAN è fissato per il 9 ottobre 2025.

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