È stato rinviato l’incontro tra Amministrazione CNR e organizzazioni sindacali che avrebbe dovuto svolgersi il 23 aprile per discutere dell’avvio delle procedure previste dal comma 2 dell’Art. 20 del D. lgs. 75/2017 e dall’Art. 62 bis della Legge di Bilancio 2026. Un confronto richiesto con forza dalla FLC CGIL e considerato fondamentale per affrontare il tema delle stabilizzazioni del personale precario. Il rinvio, motivato da “impegni istituzionali inderogabili”, non è stato ancora seguito dalla convocazione di una nuova data, nonostante le ripetute sollecitazioni del sindacato.
Il silenzio dell’Amministrazione arriva a pochi giorni dall’incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e una delegazione dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca, organizzato in occasione della giornata della ricerca italiana nel mondo. In quella sede è stato ribadito il valore strategico della ricerca per il futuro del Paese. Un riconoscimento importante che però si scontra con una realtà fatta di sottofinanziamento cronico e di forte precarietà lavorativa, condizioni che continuano a limitare la crescita del settore e la valorizzazione professionale di tante lavoratrici e lavoratori.
Per la FLC CGIL è necessario un impegno concreto che punti alla stabilizzazione del personale precario attraverso contratti a tempo indeterminato e a un reale sviluppo delle prospettive di carriera. Solo così sarà possibile rafforzare la ricerca pubblica e garantire un futuro fondato su conoscenza, innovazione e giustizia sociale.
Le norme attualmente in vigore hanno permesso al CNR di avviare un primo percorso di stabilizzazione, reso possibile anche grazie alle risorse ottenute con la Legge di Bilancio 2024 attraverso le mobilitazioni sindacali e del personale precario. Un passo importante, ma ancora insufficiente rispetto al numero elevato di lavoratrici e lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento dell’Ente senza alcuna certezza sul proprio futuro.
La FLC CGIL ribadisce quindi la richiesta di convocare al più presto un nuovo incontro per discutere delle procedure previste dal comma 2 dell’Art. 20 del D. lgs. 75/2017 e dell’utilizzo delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2026, perché non bastano proroghe e promesse: serve stabilità.

