Oggi 13 ottobre 2026, le lavoratrici e i lavoratori dell’Istat sono in mobilitazione in concomitanza con la conferenza stampa sulle iniziative del centenario. L’Istat, nato nel 1926, svolge da cento anni un ruolo fondamentale e indipendente, fornendo dati e indicatori affidabili e necessari per il Paese. Questi dati vengono prodotti con cura e professionalità da 1800 lavoratori, che rivendicano che al loro lavoro sia dato il giusto valore. A questo scopo, i lavoratori dell’Istat, con l’appoggio di tutti i sindacati, chiedono salari dignitosi, finalmente adeguati a quelli dei colleghi degli istituti di statistica europei e di altri istituti di ricerca italiani, la risoluzione del blocco ultradecennale delle carriere, del sotto-inquadramento sistemico e del precariato ancora esistente.
Chiediamo, quindi, come atto giusto e necessario, di utilizzare le risorse dell’Istituto per scorrere integralmente le graduatorie esistenti delle procedure interne di valorizzazione dei ricercatori (ex-art.15 CCNL), come già fatto da altri enti pubblici di ricerca, per indire nuove procedure volte al giusto riconoscimento professionale del personale oggi sotto-inquadrato nei ruoli di collaboratore tecnico e amministrativo (art. 52 c. 1-bis d. lgs 165/2001 già applicato in altri enti di ricerca) e per la stabilizzazione dei precari.
Coordinamento dei lavoratori Istat per la valorizzazione

