La FLC CGIL è intervenuta davanti alla Corte di Cassazione contro il collocamento forzato in ferie dei docenti precari, una pratica che continua a penalizzare migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola. Il sindacato sostiene infatti che i supplenti non possano essere messi automaticamente in ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni senza una richiesta esplicita da parte del docente. Ora si attende la decisione della Suprema Corte.
L’udienza si è svolta il 20 maggio 2026 ed è nata dal rinvio disposto dalla Corte d’Appello di Torino sulla questione relativa al calcolo dell’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non godute, in particolare rispetto alla possibilità di conteggiare anche i periodi di sospensione delle attività didattiche. La FLC CGIL ha partecipato al giudizio attraverso un atto di intervento nel procedimento promosso da una lavoratrice iscritta alla FLC CGIL Torino. Per il sindacato si è costituito un collegio difensivo composto dagli avvocati Barsanti Mauceri, Magnani, Persico e Spataro.
Nel corso del giudizio, i legali della FLC CGIL hanno ribadito che i periodi senza lezioni non possono essere considerati automaticamente ferie. Secondo il sindacato, il collocamento in ferie d’ufficio applicato ai docenti a tempo determinato è in contrasto sia con le regole previste per il personale di ruolo sia con i principi del diritto europeo, producendo così una disparità di trattamento ingiustificata.
La posizione sostenuta dalla FLC CGIL trova conferma anche nella giurisprudenza della stessa Cassazione. In particolare:
- dall’ordinanza 14268 del 5 maggio 2022 fino alla più recente ordinanza 11968 del 7 maggio 2025, la Corte ha ribadito che il docente precario che non abbia richiesto di usufruire delle ferie mantiene il diritto all’indennità sostitutiva.
La FLC CGIL continuerà a portare avanti la propria azione di tutela nei confronti del personale precario della scuola, contrastando in ogni sede, giudiziaria, politica e negoziale, ogni forma di discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato.
La FLC CGIL informerà tempestivamente sull’esito del giudizio non appena la Corte di Cassazione depositerà la decisione.
