Reclutamento: stop al depennamento dalle graduatorie dopo la conferma in ruolo

Il decreto PA 2026, approvato il 4 agosto dal Consiglio dei Ministri, introduce una modifica importante per i docenti che superano più concorsi ordinari. Dopo la conferma in ruolo al termine dell’anno di prova, infatti, non sarà più prevista la cancellazione automatica dalle graduatorie di merito relative alle altre procedure concorsuali.

La nuova disposizione entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere successivamente convertita in legge dal Parlamento entro 60 giorni. La modifica assume particolare rilievo in vista delle prossime assunzioni, anche alla luce delle numerose procedure concorsuali legate ai concorsi PNRR svolte negli ultimi tre anni.

La posizione della FLC CGIL

La FLC CGIL valuta positivamente il provvedimento, che il sindacato ha fortemente sostenuto raccogliendo le richieste dei docenti interessati. Il precedente meccanismo penalizzava chi, dopo aver studiato e superato più di una procedura concorsuale, veniva automaticamente cancellato dalle altre graduatorie dopo la conferma in ruolo.

La FLC CGIL condivide l’esigenza di razionalizzare le graduatorie, evitando che una persona possa occupare contemporaneamente più posizioni. Tuttavia, il depennamento automatico dopo il superamento dell’anno di prova su un’altra procedura finiva per penalizzare chi aveva conquistato legittimamente un diritto attraverso il superamento di un concorso.

La nuova norma consente quindi ai docenti di mantenere le proprie posizioni nelle graduatorie dei concorsi ordinari, superando il precedente automatismo legato alla conferma in ruolo.

La FLC CGIL continuerà a monitorare l’applicazione della nuova disciplina durante le immissioni in ruolo e l’avvio dell’anno scolastico, proseguendo l’impegno per un sistema di reclutamento stabile, trasparente e rispettoso dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

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