Rinnovo del contratto Area Istruzione e Ricerca, avviata la trattativa all’Aran

COMUNICATO UNITARIO sull’Incontro di Trattativa per il rinnovo del CCNL FP del 06/06/2023
La FLC CGIL chiede un rapido svolgimento della sessione contrattuale che prenda in carico le questioni rilevanti dell’Area, inoltre sollecita misure specifiche per affrontare le criticità legate alla dirigenza scolastica.

Il 16 marzo, presso la sede dell’ARAN, si è tenuto il primo incontro che ha segnato l’avvio del confronto per il rinnovo del CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca, relativo al triennio contrattuale 2022-2024. L’apertura del tavolo negoziale arriva dopo diverse sollecitazioni avanzate dalla FLC CGIL, che da tempo chiedeva l’avvio della trattativa.

Ad aprire la riunione è stato il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, che ha invitato le organizzazioni sindacali presenti a esprimersi formalmente sull’avvio del negoziato. L’incontro ha quindi rappresentato il primo passaggio istituzionale del percorso di rinnovo contrattuale, dando il via al confronto tra amministrazione e sindacati.

Nel corso dell’intervento sindacale è stata manifestata soddisfazione per l’apertura delle trattative, ma allo stesso tempo non è stata nascosta la preoccupazione per il ritardo accumulato. Il confronto parte infatti con uno slittamento significativo rispetto al triennio di riferimento, una situazione che potrebbe avere ripercussioni anche sul prossimo rinnovo contrattuale relativo al periodo 2025-2027.

È stata inoltre sottolineata la necessità di una trattativa serrata, concreta e produttiva, capace di affrontare tutte le questioni già sollevate nella precedente tornata negoziale. Oltre alla rapidità nel confronto tra le parti, è stato evidenziato come siano indispensabili tempi rapidi anche per le verifiche di compatibilità, così da evitare ulteriori rallentamenti nel percorso di approvazione del contratto.

Nel corso della riunione è stata ribadita la richiesta di introdurre disposizioni specifiche per la dirigenza scolastica, che tengano conto dell’attuale configurazione dei poteri, delle responsabilità e delle competenze presenti nelle istituzioni scolastiche. È stato inoltre evidenziato che il nuovo CCNL dovrà intervenire per ridefinire alcuni aspetti centrali della disciplina contrattuale, tra cui:

  • Le materie oggetto di contrattazione, riportando al confronto sindacale i criteri generali per l’assegnazione degli incarichi, le reggenze e la mobilità interregionale.
  • La natura degli incarichi aggiuntivi affidati dall’amministrazione, con la richiesta di chiarire modalità di attribuzione e relativi compensi economici.
  • Le modalità di rientro nel ruolo docente, che dovrebbero essere definite all’interno di uno specifico articolo contrattuale e non più attraverso dichiarazioni congiunte generiche che finora non hanno prodotto soluzioni concrete.
  • La garanzia del rinvio dell’assunzione per i vincitori di concorso impegnati nel servizio all’estero, così da evitare penalizzazioni per chi sta svolgendo attività di insegnamento fuori dal Paese.
  • La mobilità interregionale sul 100% dei posti vacanti e disponibili, senza vincoli o limitazioni da parte dei direttori generali delle regioni di provenienza. È stata inoltre proposta l’introduzione di norme transitorie fino all’esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari regionali, molte delle quali risultano già esaurite o prossime all’esaurimento nelle regioni più richieste. In questo quadro è stata ribadita la priorità della mobilità rispetto alle assunzioni dalla graduatoria nazionale. Per rendere realmente esercitabile questo diritto, si propone inoltre che i futuri concorsi regionali vengano banditi soltanto nelle regioni in cui non si siano registrate, nell’anno precedente, richieste di mobilità in entrata superiori ai posti disponibili.
  • La piena applicazione dell’articolo 20 del CCNL 2024, con il riconoscimento della formazione come diritto effettivamente esigibile per i dirigenti scolastici. In questo senso si chiede che l’amministrazione rilevi in modo sistematico i bisogni formativi e predisponga piani di formazione realmente coerenti con le esigenze espresse dai dirigenti.

Per quanto riguarda la parte economica del contratto, è stata avanzata la richiesta di applicare gli incrementi retributivi anche allo stipendio tabellare e alla retribuzione di posizione nella sua parte fissa, come già previsto per le altre aree della dirigenza. È stato inoltre ribadito l’obiettivo di arrivare alla piena equiparazione della dirigenza scolastica con le altre dirigenze di seconda fascia della pubblica amministrazione.

Infine è stata sottolineata la necessità di rafforzare e stabilizzare il Fondo Unico Nazionale (FUN) dei dirigenti scolastici, evitando in futuro situazioni di incapienza che potrebbero mettere a rischio la continuità delle retribuzioni.

Il confronto tra le parti proseguirà a breve: il prossimo incontro è stato già fissato per il 25 marzo, occasione nella quale verranno forniti aggiornamenti più dettagliati sull’andamento della trattativa e sui primi sviluppi del negoziato.

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