Come diventare docente
Scopri come lavorare nella scuola con il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori della Conoscenza a Roma e nel Lazio. (ultimo aggiornamento: ottobre 2025)
Scopri come lavorare nella scuola con il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori della Conoscenza a Roma e nel Lazio. (ultimo aggiornamento: ottobre 2025)
Per diventare docenti nella scuola italiana è necessario:
Laurea, Diploma e così via
Per accedere alla professione di insegnante è necessario essere in possesso, di norma, di una laurea (vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale).
Solo per alcuni insegnamenti, nei limiti delle scadenze previste dalla normativa, è sufficiente il possesso di uno specifico diploma:
Per l’insegnamento di sostegno agli alunni con disabilità, oltre ai titoli di accesso all’insegnamento, è richiesta la specializzazione. In assenza di disponibilità di docenti specializzati, si attinge per incarichi a tempo determinato dalle graduatorie per i posti comuni secondo l’ordine indicato nell’OM 88/2024.
Un sito predisposto dalla FLC CGIL consente di individuare velocemente tutte le opportunità di insegnamento collegate al proprio titolo di studio. È possibile effettuare la ricerca partendo dal titolo di studio posseduto oppure dalla classe di concorso di interesse. Visita l’applicazione.
Inoltre, è disponibile una guida analitica molto utile anche per la scuola primaria, dell’infanzia e per il personale educativo.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’abilitazione oggi può essere acquisita con la Laurea in Scienze della formazione primaria, secondo quanto disposto dal DM 249/10. Costituiscono titolo abilitante anche i diplomi di accesso conseguiti entro il 2001/2002.
L’acquisizione dell’abilitazione per insegnare nella scuola secondaria, sulla base di quanto stabilito dal DLgs 59/17, potrà avvenire con i corsi da 60 o 30 CFU/CFA disciplinati dal DPCM del 4 agosto 2023.
Dal 2025 il possesso del titolo di accesso congiunto all’abilitazione è requisito ordinario di accesso ai concorsi. E’ garantito l’accesso anche ai laureati che abbiano maturato 3 anni di servizio negli ultimi 5 nella scuola statale, di cui almeno 1 sulla specifica classe di concorso.
Per i posti di Insegnante Tecnico Pratico fino al 2025 è sufficiente il diploma (articolo 22 comma 2, Dlgs 59/2017).
Il personale educativo acquisisce il titolo di abilitazione attraverso il superamento di apposite procedure concorsuali.
I docenti precari e i laureati in possesso del titolo di studio richiesto possono chiedere di essere inclusi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nelle corrispondenti Graduatorie d’Istituto di II e III fascia. I requisiti di accesso sono fissati nelle ordinanze ministeriali o nei decreti ministeriali che definiscono le procedure di aggiornamento delle graduatorie, quella vigente è l’OM 88/2024.
Alla prima fascia si accede con l’abilitazione o la specializzazione nel sostegno (nel caso di graduatorie di sostegno).
Per la seconda fascia occorre il titolo di accesso valido per insegnare (ad es., per la scuola secondaria, la laurea con esami previsti per la specifica Classe di concorso oppure il diploma che dia accesso al profilo di ITP).
Le GPS sono utilizzate per attribuire supplenze fino al 31 agosto e al 30 giugno.
Le graduatorie d’istituto per le supplenze brevi in sostituzione dei docenti assenti.
Il prossimo aggiornamento è previsto nel 2026.
Le assunzioni a tempo indeterminato avvengono per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento (riservate a personale abilitato, ma attualmente chiuse a nuovi inserimenti) e per il restante 50% attraverso i concorsi. In cosa alle procedure indicate è prevista la possibilità di assunzioni da GPS 1 fascia sostegno.
I concorsi ordinari vengono banditi ogni anno. L’ultimo è stato bandito nel 2024; è ora in fase di avvio il concorso PNRR 3.