Situazione della Formazione professionale ad Albano (Albafor) – COMUNICATO SINDACALE [comunicati del 14/2 e 10/2]

Ai lavoratori della Formazione Professionale del Lazio

Vi inviamo in allegato la lettera scritta agli assessori regionali Zezza e Sentinelli e all’assessore della provincia di Roma, Smeriglio, relativa alla gravissima decisione assunta dall’Ente di porre in liquidazione la società Albafor Spa.

Le OO.SS.

  • denunciano l’irresponsabilità del socio unico della società, incurante delle ripercussioni che le decisioni assunte potranno determinare sui giovani in obbligo di istruzione e sul personale tutto.
  • sollecitano l’immeditato intervento delle istituzioni e la revoca degli affidamenti alla società, ricordando le responsabilità derivanti dalla normativa regionale sulla materia.
  • richiedono un incontro urgente a Provincia e Regione e sin d’ora anticipano la loro intenzione di convocare un presidio dei lavoratori di tutta la Regione in coincidenza dello stesso. È difatti evidente che ciò che viene ora in discussione è la vigenza effettiva della legge 23, nonché le conseguenze sui livelli occupazionali delle decisioni assunte dalla Regione in merito ai nuovi meccanismi di finanziamento della formazione convenzionata.

Roma, 14 febbraio 2012

All’Assessore Massimiliano Smeriglio

All’Assessore Gabriella Sentinelli

All’Assessore Mariella Zezza

Oggetto: liquidazione ente di formazione professionale ALBAFOR Spa.

Le scriventi OO.SS.  comunicano che in data odierna si sono recate presso la sede dell’ente ALBAFOR, al fine di continuare in sede aziendale il confronto iniziato presso la Regione Lazio il giorno 9 febbraio u.s., alla presenza dei rappresentanti degli assessorati in indirizzo.

Le OO.SS.  non hanno tuttavia incontrato gli interlocutori, i quali non ricordavano l’impegno assunto e si sono giustificati affermando che ritenevano necessario che l’appuntamento fosse confermato, mentre in realtà ciò era già avvenuto in sede regionale, al punto che le scriventi sigle sindacali lo avevano ricordato nel comunicato emesso il giorno successivo, 10 febbraio 2012.

In modo informale, l’ente ALBAFOR ha tuttavia comunicato alle organizzazioni sindacali di aver già proceduto alla messa in liquidazione della Società ALBAFOR SpA e di aver individuato il commissario liquidatore, ma che il tutto sarebbe stato formalizzato il giorno 23 febbraio p.v., immediatamente dopo gli adempimenti presso il tribunale.

Le OO.SS.  sottolineano che la scelta effettuata dall’Ente non è congruente con gli impegni assunti in sede regionale, laddove si era concordata la prosecuzione del confronto sulla base delle proposte da queste ultime avanzate, con successivo ulteriore ritorno presso la Regione Lazio. Peraltro, nella citata riunione del giorno 9, il sindaco di Albano aveva dichiarato inconsistente l’ipotesi di una crisi derivante da una mancata ricapitalizzazione della società da parte del Comune, come temuto dai sindacati, così come altrettanto priva di fondamento  veniva ritenuta l’ipotesi che i finanziamenti provinciali, che saranno erogati nei prossimi giorni,  possano essere trattenuti dalla banca a titolo di ripianamento del debito pregresso, senza essere utilizzati per la prosecuzione dell’attività formativa.  Posizioni, queste, chiaramente incompatibili con le misure comunicate in data odierna, a soli cinque giorni dall’incontro del 9 febbraio scorso.

Per la prima volta, viene così messa in liquidazione una società che, su affidamento provinciale, gestisce attività inerenti l’obbligo di istruzione, garantito per previsione costituzionale.

In questo quadro, le scriventi OO.SS.  ritengono che

  1. La Provincia e, in via sussidiaria, la Regione debbano procedere alla revoca degli affidamenti e alla risoluzione della convenzione con ALBAFOR SpA (art. 24 della legge regionale 23/1992);

  2. La Provincia, e, in via sussidiaria, la Regione debbano farsi carico della continuità delle attività formative in atto al momento di detta risoluzione (ibidem);

  3. La Provincia, e, in via sussidiaria, la Regione debbano dare risposta ai problemi occupazionali conseguenti, ai sensi dell’art. 45 della citata legge regionale.

Le scriventi OO.SS.  chiedono una immediata convocazione da parte degli Assessorati in indirizzo per l’esame congiunto dell’intera vicenda.

Distinti saluti.

COMUNICATO DEL 10 FEBBRAIO

Scarica: COMUNICATO_ALBAFOR_10_FEBBRAIO_2012

Si è svolto in data 9 febbraio 2012 presso la regione Lazio il previsto incontro
tra le Segreterie Regionali delle OO. SS. della formazione professionale, i
rappresentanti dell’ente Albafor e i rappresentanti degli Assessorati Regionali
Lavoro e Istruzione e della provincia di Roma.
L’incontro è stato convocato per discutere la grave situazione di crisi nella
quale versa l’Ente, con particolare riferimento all’annunciata procedura di
licenziamento di 57 lavoratori, ai sensi della legge 223 del 1991. Le OO. SS.
hanno ribadito la propria posizione di contrarietà nei confronti dei
licenziamenti e della cassa integrazione e hanno chiesto che la crisi venga
affrontata sul piano della riduzione dei costi, secondo quanto ipotizzato in sede
di confronto aziendale, nonché implementando gli introiti che l’ente realizza già
oggi con l’attività commerciale. Laddove la crisi non si dimostrasse risolvibile
mediante il ricorso a tali strumenti, le OO. SS. , nell’affermare l’inapplicabilità
della citata legge 223 al settore della FP, hanno ribadito la propria nota
convinzione circa la vigenza delle tutele previste dalla legge regionale n. 23
del 1992. Su questo punto, Regione e Provincia non hanno assunto impegni
espliciti, pur non giungendo a negare la validità della legge, ma hanno
rimandato al confronto aziendale la più puntuale definizione delle soluzioni
adeguate per la risoluzione della crisi.
Un nuovo incontro presso Albafor è stato fissato per il giorno 14 febbraio.
Roma, 10 febbraio 2012