L’FLC CGIL di Roma e Lazio, partecipa e sostiene l’iniziativa promossa da Link Coordinamento Universitario per il giorno Venerdì 21 Giugno alle ore 11 presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza”

A quasi un anno dall’insediamento del Governo giallo-verde, le politiche in materia di Università e Ricerca, se da una parte restano estremamente timide confrontate con le promesse portate avanti nei primi mesi di Governo, da parte sia del Viceministro Fioramonti sia del vicepremier Di Maio durante il confronto autunnale con gli studenti e le studentesse, dall’altra prefigurano uno scenario preoccupante rispetto a tante dichiarazioni che si sono susseguite in questi mesi, per quanto riguarda politiche sostitutive del sistema del diritto allo studio e rispetto al completamento e l’attuazione della Riforma Gelmini, con la minaccia dell’introduziome della cosiddetta “autonomia universitaria”, ovvero una forma di differenziazione amministrativa e di gestione degli atenei giudicati più “virtuosi” in base alle classifiche ANVUR (cosa che amplierebbe ancora di più il divario nord-sud tra le università del paese).

Questo scenario si inserisce in un’Università che, a dieci anni dalla Riforma Gelmini, si trova depauperata della gran parte delle sue risorse materiali e umane, con un sistema universitario ridotto all’osso, con la perdita di migliaia di docenti e l’aumento della contribuzione studentesca per sostenere i suoi costi. Un’Università completamente disomogenea all’interno del territorio nazionale, in cui sono soprattutto gli atenei del Sud a subire una distribuzione di risorse iniqua.

È in questo quadro che in questo anno si sono inseriti 100 milioni di tagli all’Università, con il rischio che vi siano 10.000 borse di studio in meno su tutto il territorio nazionale, che sono state bloccate nuovamente le assunzioni fino a gennaio 2020, e in cui il Ministero decide di sperimentare una formula di Prestito D’Onore, piuttosto che rifinanziare complessivamente il sistema del diritto allo studio.

Negli ultimi mesi, inoltre, si sta facendo strada sempre di più l’idea dell’attuazione dell’autonomia universitaria, con la possibilità che, tramite finanziamenti statali, gli atenei maggiormente virtuosi abbiano libertà di sperimentare nuovi organi di governo, di costituire dipartimenti in deroga alle numerosità minime, libertà di istituire corsi di laurea e corsi di dottorato senza onerosi accreditamenti. Ma soprattutto tanta libertà di differenziare il trattamento dei docenti: incentivi per trasferimenti anche entro le regioni, via libera alle doppie affiliazioni di docenti in servizio presso atenei stranieri, gestione locale delle chiamate dirette, negoziazione dei compiti didattici e di ricerca, maggiori possibilità di sperimentare forme premiali e incentivi economici per differenziare gli stipendi, con un aumento enorme delle già presenti disuguaglianze tra atenei di serie A e atenei di serie B.

Rispetto a tutto questo crediamo sia necessario che tutta la comunità accademica si confronti, sia rispetto alle promesse mancate rispetto al rifinanziamento di Università e Ricerca, sia rispetto all’attacco che il nostro sistema universitario potrebbe subire nei prossimi mesi.

Per questo motivo invitiamo studenti, ricercatori, docenti e dottorandi a questo momento di analisi e confronto sulle prospettive dell’Università all’interno del nostro Paese Venerdì 21 Giugno alle ore 11 presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza”- aula in aggiornamento.

 

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