Il Tribunale di Velletri riconosce con la sentenza n. 102/2020 il diritto della lavoratrice, nostra iscritta FLC CGIL Roma Sud, Pomezia, Castelli, ad avere una sede vicina al luogo di residenza per assistenza al familiare disabile ex l. 104/92.

Dopo aver vinto il concorso per dirigenti scolastici, la ricorrente era stata illegittimamente assegnata dal Miur ad una Regione molto distante rispetto a quella in cui si trova il familiare disabile impedendole, di fatto, di continuare a prestare la dovuta assistenza.

Il ricorso patrocinato dall’avv. Gianluca Magnani – Ufficio Legale Regionale FLC CGIL Roma e Lazio –  ha portato all’importante pronuncia la quale ha riscontrato profili di illegittimità e illogicità nella lettura dell’art. 15 del bando DDG MIUR del 23.11.2017 che ha sorretto, come si evince dalle difese del MIUR, la scelta del Ministero di fare concreta applicazione dei benefici di cui all’art. 33 della legge 104/92 solo quando il Direttore Generale dell’USR della Regione di assegnazione individui, in un successivo momento, la sede di servizio e quindi non già nella fase, precedente, di assegnazione ai ruoli regionali.

Continua il Giudice: “il diritto di scelta in questione andrebbe infatti concretamente esercitato in una fase non già di trasferimento ma di assegnazione originaria di sede per cui non si discute della materiale disponibilità del posto rivendicato e non si comprende quale possa essere l’interesse pubblico alla copertura di una certa sede scolastica con un vincitore anziché un altro”

In conclusione il Tribunale di Velletri ha condannato il MIUR e accertato il diritto della ricorrente ad essere assegnata quale Dirigente Scolastico in una sede di lavoro vacante e disponibile più vicina al domicilio del famigliare portatore di handicap grave (nel caso di specie il Lazio).