Concorso dirigenti scolastici: il Tribunale di Napoli Nord riconosce il diritto ad avere una sede vicina al luogo di residenza per assistenza al familiare disabile.

Dopo aver vinto il concorso per dirigenti scolastici, la ricorrente era stata assegnata dal Miur ad una Regione molto distante rispetto a quello in cui si trova il familiare disabile impedendole, di fatto, di continuare a prestare assistenza.
Con il ricorso patrocinato dall’avv. Francesco Americo – Ufficio Legale Nazionale e Regionale Lazio FLC CGIL – sono state sollevate diverse contestazioni anche in relazione alla normativa del bando di concorso che non consentiva ai candidati, prima dell’assegnazione della Regione, di poter evidenziare la presenza di eventuali esigenze riconducibili alla legge 104/1992.
Sul punto, il Giudice ha evidenziato come sia “del tutto irragionevole, in quanto lesiva della primaria esigenza di tutela della persona con handicap grave, la disposizione dell’art. 15 co. 3 del bando cit., nella parte in cui prevede che l’applicazione dei benefici della legge 104/1992 possa avvenire solo in un momento successivo di “assegnazione della sede di servizio” e cioè quando il competente USR della Regione di assegnazione individui l’istituzione scolastica. E’ invero, illogico non riconoscere le precedenze nella fase iniziale di assegnazione della Regione, limitando la tutela solo in questo più ristretto ambito regionale: risulta, difatti, del tutto indifferente per il lavoratore la scelta tra l’una e l’altra sede, in una Regione comunque distante dal domicilio del familiare da assistere”.
In conclusione il Tribunale di Aversa ha accertato il diritto della ricorrente e condannato il Miur ad assegnare alla medesima una sede di servizio viciniore al luogo in cui si trova il familiare portatore di handicap grave.