di Paola Bucciarelli

Costituzione – Il 22 maggio scorso sono ricorsi i 40 anni della L. 194, quella che tutela l’interruzione volontaria di gravidanza. Ho ripensato così a tutte le leggi che dal 1945 ad oggi hanno cambiato, tutelato e migliorato la vita delle donne in Italia.
Dalla legge n.80 del 26 agosto 1950 “Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri”, passando per la L. 75 del 20 febbraio 1958 “ abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”, a quella n.66 del 9 febbraio 1963 “diritto delle donne ad accedere a tutte le cariche, professioni e impieghi pubblici compresa la magistratura”, e ancora L. 151 del 19 maggio 1975 “riforma del diritto di famiglia”, L.546 del 29 dicembre 1987 “Indennità di maternità per le lavoratrici autonome”, L. 66 del 15 febbraio 1996 “Norme contro la violenza sessuale”, L. 40 del 15 Febbraio 2004 “norme sulla procreazione medicalmente assistita”; ho riflettuto sul fatto che tale processo normativo è potuto avvenire grazie alla Costituzione repubblicana di cui oggi, 2 giugno, ricorre la festa.

Le donne italiane votarono per la prima volta. Il 2 giugno 1946 per il referendum istituzionale fra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. La percentuale delle partecipanti al voto fu altissima.

Furono elette ventuno donne su cinquecentosei componenti dell’Assemblea. Per la prima volta, quindi, un piccolo gruppo di donne entrava in Parlamento. Le ventuno madri costituenti erano donne che avevano partecipato alla lotta antifascista.
Con la partecipazione determinante di queste donne, che nonostante le forti differenze politiche hanno sempre saputo agire in modo concorde per far riconoscere i diritti delle cittadine italiane, è stata approvata la nostra attuale Costituzione, che, dopo 70 anni, per quanto riguarda la questione femminile, è una delle più avanzate e complete.
Le donne hanno partecipato alla stesura della Costituzione e poi hanno determinato il cambiamento profondo della nostra società, i suoi costumi e valori, le sue condizioni di vita, le sue leggi.

Le donne sono state pienamente protagoniste della nascita della Repubblica. Quindi le donne sono state le protagoniste fondamentali del cambiamento successivo, quello che ha cercato di inverare i valori della nostra Costituzione.
Tutto ciò si può leggere attraverso le leggi che hanno cambiato l’Italia e che hanno avuto come autrici le donne.
Queste leggi hanno tutte come obiettivo la promozione della dignità della persona e una dimensione di cittadinanza piena.
Sarà questo il tema di cui parlerà la professoressa Fiorenza Taricone dell’Università degli studi di Cassino nel corso della lezione “Storie di donne e della Resistenza taciuta”. La lezione si terrà nell’ambito del I Festival di Filosofia in Ciociaria dal 13 al 15 luglio 2018 presso il Castello dei Conti di Ceccano (FR).

La Resistenza è stata, quindi, il momento in cui si è espresso un nuovo protagonismo femminile.
È nella Resistenza che le donne hanno la possibilità di partecipare alle decisioni da cui dipende la loro vita presente e futura.
Nel momento più tragico della guerra, in cui tutto sembrava perduto e distrutto, ecco le donne uscire dalle loro case, spezzare vincoli sociali secolari, e prendere il loro posto nella lotta, perché combattere era giusto e necessario.

La Resistenza ha contribuito a far nascere una comune coscienza nazionale tra donne di differenti ceti sociali, di diverso livello culturale e orientamento ideale, e a far loro acquisire una nuova consapevolezza del proprio ruolo e l’aspirazione a conseguire tutti i diritti. Non a caso i Gruppi di difesa delle donna (GDD) affermavano che la conseguenza della partecipazione delle donne alla Resistenza dovesse essere il diritto di voto. La partecipazione delle donne alla Resistenza è stata dunque il fondamento per la conquista dei loro diritti.
Sarà la partigiana Lidia Menapace a raccontare questo passaggio tanto importante per la storia delle donne italiane nel corso della lezione “ Storie di donne e della Resistenza taciuta” il 14 luglio alle 18:00 al Castello dei Conti di Ceccano in provincia di Frosinone.

Fonte: UNOeTRE.it

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