Da ieri con la registrazione alla Corte dei Conti è stato reso effettivo il decreto di commissariamento, firmato dalla Ministra Messa, del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

La decisione arriva dopo ripetuti inviti a sanare molteplici criticità sia di carattere gestionale che amministrativo, rilevate nel corso di diverse ispezioni a partire dal 2019.

 Inviti che hanno avuto risposte parziali e/o non corrispondenti ai fatti e comunque insoddisfacenti.

Colpisce particolarmente che oltre ai fatti oggettivamente riscontrati dagli ispettori in campo amministrativo e gestionale, viene stigmatizzata nel decreto di commissariamento la scarsa collaborazione dei vertici del Conservatorio con gli organi superiori, anche in sede di ispezione, e rilevata una sorta di pretesa autonomia e autoreferenzialità nella conduzione dell’Istituzione.

 Un piccolo regno insomma dove trasparenza, imparzialità e leale collaborazione con l’amministrazione di appartenenza erano ritenute inutili e addirittura intralcianti.

I commissari sono nominati per un anno, si augura a loro buon lavoro, ai dipendenti e agli studenti di veder ripristinato il regolare funzionamento dell’Istituto; infine anche noi faremo la nostra parte per la ripresa di relazioni sindacali regolari e improntate sul sereno confronto, avendo come obbiettivo la realizzazione del più ampio margine possibile di condivisione.

A cura della FLC CGIL Roma COL