“Se ci diamo una mano i miracoli si faranno 

e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”

Gianni Rodari 

Care compagne e cari compagni,

rivolgo a voi tutte e tutti un sincero augurio di serene festività natalizie pur in un periodo complesso che i nostri settori lavorativi e l’intero Paese stanno attraversando, a causa della pandemia dovuta al COVID-19 e alle conseguenti ricadute negative sul piano economico e sociale.
Un 2020 sconvolgente. Da marzo a oggi le nostre strutture, le RSU/RSA, le lavoratrici e i lavoratori dei settori della conoscenza pubblici e privati sono stati protagonisti di uno sforzo enorme: dare rappresentanza alle istanze che l’insorgere del virus ha provocato.
Un plauso sincero a tutta la comunità scolastica che ha permesso la riapertura delle scuole e garantito la continuità didattica in presenza e a distanza. A coloro che hanno fatto in modo che le università, gli enti di ricerca, le istituzioni dell’AFAM e la Formazione Professionale reggessero i cambiamenti organizzativi provocati dall’emergenza sanitaria.
Una menzione in particolare va alle lavoratrici e ai lavoratori dei policlinici universitari, in prima fila nella lotta al COVID-19.
La FLC CGIL Roma Lazio fin dai primi giorni di lockdown nazionale ha cercato di far fronte contrattualmente a numerosi aspetti: salute e sicurezza; i lavoratori fragili; le centinaia di procedure FIS e CIG nei settori privati; la flessibilizzazione dell’orario di servizio e l’iper connessione che ne è derivata.
Abbiamo agito costantemente in accordo con la Confederazione perché più di prima la pandemia ci ha confermato che nessuno si salva da solo e che la centralità del pubblico negli investimenti in Ricerca e Conoscenza permette ad ogni Paese di far fronte alle sfide epocali del nostro tempo, senza lasciare indietro nessuno.
La corrente di pensiero dominante di questi ultimi anni ha sancito il fallimento di politiche di tagli, ha riscritto i rapporti di forza e ristretto gli spazi di democrazia nei luoghi di lavoro.

Ora più che mai c’è bisogno di noi, della FLC, della CGIL.

Gianni Rodari, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, ebbe a scrivere: “Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”. Credo che questo passaggio poetico esprima al meglio non solo ciò che siamo stati in grado di incarnare in termini di impegno e abnegazione nella funzione costituzionale del nostro lavoro, ma anche il senso profondo delle future battaglie che ci ritroveremo a intraprendere nell’anno 2021 che si appresta a giungere.

Restituire valore sociale alla professionalità dei nostri settori, agli effetti benefici che il lavoro cognitivo apporta a tutti gli altri settori in termini di cambio dei paradigmi produttivi, di diffusione e accrescimento della cultura e della conoscenza, che rappresentano elementi fondamentali per una consapevolezza collettiva dei diritti e degli strumenti per per esigerli, per la pratica quotidiana della democrazia e, dunque, della partecipazione, in un momento storico in cui il verticismo e il decisionismo di figure apicali, troppo spesso maschili, pervadono le discussioni e le scelte negli organi di governo e gestione dei nostri settori.

Il 2020 che si appresta a terminare, anno così difficile e così drammatico, non fa che esprimere un vivo cordoglio a tutte le persone e le famiglie che hanno perso un proprio caro a causa della virulenza della pandemia. A loro rivolgo la più sentita vicinanza della FLC CGIL Roma Lazio.

Compagne e compagni, auguro a tutte e tutti voi un periodo di riposo, di affetto pur nelle restrizioni, di riacquisizione delle giuste forze. Per ripartire, tutte e tutti, stretti nella nostra comunità che affronta il presente aprendosi al futuro.

Per un 2021 di conquiste, diritti e serenità.

Alessandro Tatarella 

Segretario Generale FLC CGIL ROMA LAZIO