IL PIANO DI FORMAZIONE PREDISPOSTO DALL’USR LAZIO NON RISPETTA L’AUTONOMIA E LA LIBERTA’ DEI DIRIGENTI SCOLASTICI

Con la nota n. 7184 del 28 marzo 2017 l’USR Lazio fornisce indicazioni operative sul Piano di Formazione dei dirigenti scolastici  non coerenti  con quanto indicato dal MIUR nella  nota n. 40586 del 22 dicembre 2016 e senza rilevare i bisogni formativi dei dirigenti scolastici del Lazio.

Le indicazioni del MIUR prevedono infatti la realizzazione di attività rispondenti alle esigenze formative segnalate dai dirigenti stessi e   riferite agli elementi innovativi contenuti nella Legge 107/2015, con particolare riferimento a 11 ambiti  più direttamente riferibili alla sfera d’azione dei dirigenti. Le attività, prosegue la nota ministeriale,  devono  inoltre avere  “uno spiccato carattere operativo e laboratoriale”  e promuovere “il diretto coinvolgimento dei dirigenti scolastici in veste di promotori della loro formazione, attraverso iniziative di ricerca – azione, confronto sulle pratiche organizzative, produzione di materiali utilizzabili nei contesti di lavoro”.

Con la nota del 28 marzo l’USR Lazio rende note, con inaccettabile ritardo,  le  modalità operative del Piano di Formazione dei dirigenti scolastici della regione:

 

  • senza aver effettuato alcuna rilevazione dei bisogni formativi anzi individuando unilateralmente  solo 4 degli  almeno 11 ambiti tematici previsti dal MIUR e motivando tale scelta con la necessità di scegliere gli ambiti “più prossimi agli obiettivi regionali indicati come prioritari negli  incarichi dei dirigenti scolastici  della regione”.
  • senza rendere nota la composizione del gruppo di lavoro regionale e della rappresentanza dei dirigenti e gli eventuali ulteriori  referenti individuati dall’USR e senza indicare i criteri utilizzati per la loro individuazione
  • imponendo ai dirigenti scolastici tempi strettissimi per l’adesione alle iniziative che non consentiranno di calendarizzare “gli auspicabili confronti tra i dirigenti dello stesso territorio al fine di costituire gruppi territorialmente omogenei che possano diventare gruppi permanenti di ricerca-azione.”

 

Come avvenuto per la formazione sulla valutazione  – di cui a quanto pare il piano di formazione sara’ una replica,  vista la motivazione con cui sono stati individuati  i  nuclei tematici –  ancora una volta la professionalita’ dei dirigenti scolastici, le loro esigenze formative e il diritto ad una formazione finalizzata al miglioramento professionale vengono calpestati dal comportamento superficiale e  disattento di chi mostra di non tenere in alcun conto la condizione professionale dei 599 dirigenti scolastici che con il loro lavoro fanno funzionale le 736 scuole del Lazio.

LA  FLC CGIL ROMA E LAZIO CHIEDE AL DIRETTORE DELL’USR LAZIO DI RENDERE  NOTI I NOMINATIVI DEI COMPONENTI DEL GRUPPO DI LAVORO REGIONALE E I CRITERI CON CUI SONO STATI INDIVIDUATI.

CHIEDE INOLTRE DI  MODIFICARE  LA DATA DI SCADENZA PER L’ADESIONE ALLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE,  PER CONSENTIRE AI DIRIGENTI SCOLASTICI UN CONFRONTO EFFETTIVO CON I COLLEGHI DEL TERRITORIO FINALIZZATO ALLA COSTITUZIONE DI GRUPPI .

CHIEDE INFINE DI MODIFICARE IL MODULO ON LINE PREVEDENDO LA POSSIBILITA’ CHE I DIRIGENTI SCOLASTICI POSSANO INDICARE ALTRI NUCLEI TEMATICI OLTRE A QUELLI SCELTI DALL’USR.

LA FLC CGIL ROMA E LAZIO INVITA I DIRIGENTI SCOLASTICI AD ESERCITARE LE LORO AUTONOME SCELTE FORMATIVE INVIANDO – SE NECESSARIO ANCHE IN FORMATO CARTACEO ALL’INDIRIZZO MAIL DELL’USR – L’INDICAZIONE DEI NUCLEI TEMATICI DI INTERESSE  PRESCELTI TRA TUTTI QUELLI PROPOSTI DAL MIUR  E NON SOLO TRA I QUATTRO INDIVIDUATI DALL’USR.