Anche i Ricercatori determinati in piazza l’8 marzo

Ad oggi le Università italiane si reggono sul lavoro precario, in questi mesi ci siamo battuti affinché il nostro lavoro venga riconosciuto come tale, con una giusta retribuzione e pari diritti. Ci siamo battuti per mettere fine alla precarietà nei nostri luoghi di lavoro e il diritto alla stabilizzazione per tutte e tutti. Per di più, nelle università italiane, le donne impiegate con contratti precari, prive di diritti e continuità retributiva, sono circa il 60,7% contro il 52,4% degli uomini. Ciò si riscontra non solo nei numeri ma avviene anche nelle forme: discriminazioni di genere nelle relazioni accademiche, ricattabilità e incertezza di prospettive, il gap salariale. L’assenza di diritti e di welfare si ripercuote maggiormente sulle donne,lo abbiamo detto a gran voce in queste settimane con la nostra battaglia per rivendicare il nostro diritto ad accedere gratuitamente ai servizi di asilo nido dell’Universitá Sapienza, diritto da cui ad oggi siamo escluse perché limitato solo al personale docente e a tempo indeterminato: in un momento in cui la genitorialitá é un tema al centro del dibattito pubblico, ci chiediamo perché il piú grande Ateneo d’Europa escluda dal servizio proprio le figure che maggiormente vivono la precarietà lavorativa ed esistenziale, costringendo molti a dover scegliere tra genitorialitá e percorso lavorativo. Per questo oggi, 8 marzo, giornata di sciopero globale delle donne noi Ricercatrici e Ricercatori Determinati appoggiamo e sosteniamo lo sciopero, invitiamo tutte e tutti a partecipare al corteo convocato da Non Una di Meno di questo pomeriggio, alle 17.00 a Piazza Vittorio. Le forme contrattuali con le quali la maggior parte di noi sono impiegate non permettono l’adesione formale allo sciopero, i nostri contratti precari non contemplano il diritto di sciopero! Molte di noi saranno costrette ugualmente a fare lezione o ad andare in laboratorio, per questo invitiamo tutte coloro che non hanno la possibilità di scioperare a manifestare la propria adesione con forme alternative.

Ricercatori Determinati Roma