In data 1° aprile, presso la sede ARAN, è stata formalmente concordata l’ipotesi di accordo relativa alla parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 per il comparto Istruzione e Ricerca.
Sono diversi i temi che ci hanno portato ad una valutazione positiva in confronto alla precedente tornata contrattuale 2022-2024 che non abbiamo sottoscritto, considerata la grave carenza di risorse che copriva solo 1/3 dell’inflazione del triennio di riferimento.
Infatti, le risorse stanziate in legge di bilancio per il triennio 2025-2027 sono comparabili all’inflazione prevista dall’ISTAT ed inoltre è stata integralmente accolta la nostra richiesta di destinare la quasi totalità delle risorse economiche direttamente sullo stipendio tabellare, garantendo così incrementi strutturali per tutto il personale interessato.
Inoltre, dato anch’esso importante, questa volta l’accordo permette di erogare gli adeguamenti economici in vigenza di contratto e non 2 anni dopo come nel CCNL precedente, dove l’ARAN ci convocò a contratto già abbondantemente scaduto.
Come FLC CGIL esprimiamo quindi soddisfazione per i risultati ottenuti in questa prima fase contrattuale, a partire dall’incremento degli stipendi tabellari a cui viene destinata tutta la percentuale di incremento della massa salariale (5,4%), consentendo un aumento del tabellare, a regime, del 5,6% per i ricercatori e tecnologi e del 6,9% per i tecnici e amministrativi (la differenza percentuale sul tabellare è dovuta al peso maggiore del salario accessorio).
A questo si aggiunge, a decorrere dal 2027, un ulteriore aumento dell’indennità di Ente annuale (per i tecnici/amministrativi) e della IVP (per i ricercatori/tecnologi).
Inoltre abbiamo raggiunto un altro traguardo fondamentale sul fronte dei diritti: finalmente si sana un’inaccettabile anomalia e, come già avviene per il resto del pubblico impiego, anche per le lavoratrici e i lavoratori delle Università e degli EPR sarà possibile percepire il buono pasto durante le giornate rese in modalità di lavoro agile.
Questo accordo economico rappresenta un primo risultato essenziale, ma la contrattazione non si ferma qui e proseguirà ora sulla parte normativa.
L’impegno della FLC CGIL sarà massimo per migliorare l’organizzazione del lavoro, tutelare i diritti e valorizzare le professionalità di tutto il personale del comparto.
Siamo consapevoli, tuttavia, che la strada per ridare piena dignità salariale a chi lavora negli enti di ricerca è ancora lunga.
Per questo motivo, fin da subito e in vista della prossima Legge Finanziaria, la nostra Organizzazione continuerà a mobilitarsi per richiedere con forza risorse aggiuntive per la valorizzazione professionale, oltre che stanziamenti straordinari per recuperare la grave perdita del potere d’acquisto dei nostri salari, determinatasi con il precedente CCNL 2022-2024.
Infine, presidieremo i dati economici per richiedere fin da ora la copertura per l’eventuale scostamento tra inflazione reale e programmata nel triennio in corso.
Continueremo a tenere alta l’attenzione e a tenervi costantemente informati sugli sviluppi del tavolo negoziale.
La decisione finale, per quanto ci riguarda, sarà affidata alle lavoratrici e ai lavoratori: prima di procedere con l’eventuale sottoscrizione definitiva, presenteremo questa proposta per l’approvazione nelle assemblee che verranno convocate a breve.

